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Il gorgonzola di Gorgonzola a Gorgonzola
6 febbraio 2017
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Esponendo in primis che la salute dei cittadini della Martesana deve essere tutelata a causa del degrado ambientale (in Lombardia ogni giorno centinaia di persone si ammalano e decine muoiono).
A tale proposito il Centro Europeo Ambiente e Salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (dati del 2010) evidenzia che nella sola Pianura Padana l’inquinamento atmosferico da polveri sottili prodotte soprattutto dal traffico uccide ogni anno 7.000 persone ed in media accorcia la vita di ognuno di noi di 9 settimane.
Oltre ai danni di salute che sono sicuramente notevoli ed importanti, tale inquinamento provoca danni economici stimati in 28 miliardi di euro e costituisce quindi un freno allo sviluppo della nostra economia.
E’ materia ed allarme anche di questi giorni il superamento dei limiti di circa 237 giorni in un anno contro i 35 giorni fissati dalla legge.
Si tratta di una situazione drammatica ed intollerabile, alla quale occorre porre rimedio qui e subito.
Ed invece, in virtù di scelte urbanistiche, che definire sconsiderate è poco e che dimostrano la totale impreparazione degli Amministratori comunali dell’epoca e la loro incapacità di produrre un’idea di sviluppo moderna, diversa da quella che ci ha portato all’attuale situazione, il PGT vigente ha localizzato sul territorio comunale, e soprattutto sulle aree poste a Nord della Metropolitana, una spropositata quantità di nuovi insediamenti, del tutto sovradimensionata perfino rispetto alle più spinte richieste di mercato.
Il risultato è agghiacciante: se attuate, dette previsioni provocherebbero la pressoché totale cementificazione dell’intero settore settentrionale del territorio comunale in contrasto con la necessità sempre più pressante di contenere il consumo di suolo, risorsa questa non rinnovabile.
In tale prospettiva, risulta ancora di estrema attualità la proposta avanzata dalla Commissione nominata dall’allora Sindaco Baldi e denominata “Operazione Prometeo”, di utilizzare tutte le aree poste a nord della linea della metropolitana non adibite alla produzione alimentare, per la realizzazione del Parco dell’Energia, dove verrà prodotto il combustibile per il funzionamento di un impianto di cogenerazione da realizzare nella medesima zona, alimentato a biomassa ed allacciato ad una rete di teleriscaldamento.

Chiediamo che la Variante del PGT sopprima tutte le previsioni insediative localizzate dal Piani Vigente sulle aree ubicate a Nord della MM e destini tale aree all’attività agricola preordinata alla produzione alimentare ed alla produzione di combustibile.
Nell’ambito della proposta di Astrov che si destini tali aree all’attività agricola personalmente avrei un’idea: che un imprenditore agricolo caseario avesse il desiderio di mettersi in gioco economicamente per la produzione di gorgonzola a Gorgonzola (aderendo alle regole del Consorzio del gorgonzola) utilizzando le aree a nord agricole come foraggio e pascolo di mucche (Varzesi in via di estinzione, magari con un contributo), formando un Consorzio con gli attuali proprietari terrieri, risolvendo anche il problema IMU con il comune, attuando un’azienda casearia, vendita di latte e formaggi, ristorante tipico con prodotti km. zero, attività turistica gastronomica, un’area museale “un motivo in più per venire a Gorgonzola” avendo a disposizione sentieri bianchi e 3 fermate della MM.